Adoro fotografare le fedi degli sposi. Mi piace fotografarle quando sono ben disposte in eleganti portafedi, ma anche così come sono, lasciate ad esempio su un tavolo di legno senza alcun elemento ad adornarle. Ma vi siete mai chiesti perché gli sposi si scambiano le fedi? Cosa simboleggiano questi gioielli? E perché si portano all’anulare sinistro?

Perché gli Sposi si scambiano le Fedi?

Lo scambio delle fedi tra gli sposi, sta a simboleggiare il completamento della vita di entrambi. La loro forma, ovviamente circolare, rappresenta la realizzazione della propria vita, partendo da un punto e ricongiungendosi alla fine con esso, dopo aver attraversato il proprio “cerchio della vita”.

Quindi, quando gli sposi si scambiano le fedi e queste vengono infilate al dito (l’anulare sinistro),  da quel momento iniziano a formare un’unità completa, un unico elemento indissolubile.

Indossare l’anello nuziale è una delle usanze più antiche, adottato pressoché da quasi tutti i popoli del mondo. A dire la verità, fonti autorevoli riportano che una usanza simile è presente sin dalla preistoria… ma non era proprio un anello quello che indossavano gli sposi. Piuttosto era una corda con cui veniva cinta alla vita la sposa, per simboleggiare il legame con il suo uomo. E forse, visto il periodo a cui risale questa usanza, sarebbe meglio dire l’appartenenza.

Scambiarsi le fedi durante la cerimonia è il gesto principe di ogni matrimonio. Il momento più sacro e solenne. Quello maggiormente ricco di emozioni, sia per gli sposi che per gli invitati. Ed anche per un fotografo di matrimonio il momento è particolare. Guai a sbagliare quei 2 click. Il resto non avrebbe più senso.

Le Fedi Nuziali

La parola fede, deriva dal latino “Fidem“. È con questa parola che gli antichi indicavano il concetto di “fiducia“. E quindi scambiarsi le fedi è come fare una gesto di fiducia, con la solenne promessa che sia per tutta la vita.

Già al tempo dei Romani esisteva lo scambio degli anelli che però invece di essere in oro erano realizzati in ferro. A poterli indossare erano solo gli uomini, anche se poi col passare del tempo fu concesso anche alle donne. Gli antichi romani, come ancora oggi noi, si scambiavano un primo anello come promessa di matrimonio. Poi successivamente questa prima “fedina”, veniva sostituita dalla fede vera e propria. Quest’ultima veniva chiamata con l’esplicativo nome di “Vinculum” (Vincolo).

Nel 1500 finalmente le fedi divennero dei gioielli in oro, come le intendiamo noi oggi, ed è sempre a quel periodo che risalgono anche le prime incisioni di nomi e date all’interno della fede.

Perché la fede si indossa all’anulare della mano sinistra?

La spiegazione più comune è quella della vena che, partendo dall’anulare della mano sinistra, arriva diretta al cuore. Una spiegazione romantica che tutti gli sposi amano sentirsi raccontare. Ma ci sono altre storie che spiegano il motivo. Una è di origine religiosa. Si narra che l’anello non poteva essere indossato nelle prime tre dita perché il 3 rappresentava la trinità. Per cui la scelta cadde sul quarto dito. Ma questo non spiega perché sia la mano sinistra quella destinata ad accogliere la fede nuziale.

Il Fotografo e le fedi di matrimonio

Come ho avuto modo di accennare in precedenza, il momento dello scambio delle fedi tra gli sposi è senza dubbio il più importante per un fotografo di matrimonio. Per questo è importante individuare subito l’angolazione giusta dove porsi affinché il contatto tra le mani degli sposi non copra le dita e le fedi al momento dello scambio. Bisogna assicurarsi di avere una visuale libera.

E’ altrettanto importante avere con se un obiettivo luminoso, ovvero in grado di mettere a fuoco anche in condizioni di scarsa luce, come spesso si trova nelle chiese (moltissime chiese di Roma, dove opero come fotografo durante i matrimoni, sono scarsamente illuminate). I tempi degli scatti devono essere sufficientemente veloci per “congelare” l’attimo ed evitare di ottenere fotografie mosse, che andrebbero a rovinare le foto di matrimonio più importanti di tutta la cerimonia. Si può fare ricorso al flash per diminuire i tempi di scatto. Ma anche il flash bisogna essere in grado di utilizzarlo correttamente, indirizzando la luce in maniera tale da non ottenere foto sovraesposte.

Personalmente mi trovo a mio agio durante lo scambio delle fedi. So benissimo della responsabilità e dell’importanza di catturare con la macchina fotografica quel momento in maniera pulita e corretta. E proprio perché so quanto ci tengano gli sposi, prendo tutte le precauzioni per far si che questo accada…sempre.

Di Francesco Russotto, Fotografo di Matrimonio Professionista con sede a Roma.

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