Spesso mi viene chiesto perché preferisco il reportage di matrimonio alle foto in posa classiche, o perché non preferisco avere tante foto in posa nei miei servizi fotografici di matrimonio che renderebbero il lavoro “più facile”. La risposta per quanto mi riguarda è semplice : “E’ una normale attitudine, non una scelta ponderata. Non potrei fare altrimenti”.

Perché preferisco il reportage di matrimonio ?

Ci sono persone che sono portate per la foto pensata, per il calcolo delle luci, le pose perfette, quasi statuarie. Altre persone invece, sono portate per lo scatto estemporaneo, il momento rubato e la ricerca di quella foto spontanea e naturale.

In entrambi i casi, si generano emozioni, questo bisogna dirlo. Ma sono due generi di emozioni totalmente diverse.
Alla fine, sono gli sposi che, commissionando il lavoro devono decidere quali dei due stili preferiscono. Per fare questo gli sposi devono avere bene a mente non solo come si immaginano il proprio servizio fotografico di matrimonio, ma quali siano i loro gusti e quali siano vantaggi e svantaggi dell’uno e dell’altro approccio.
E’ invece compito del fotografo di matrimonio professionista, mantenere lo stile richiesto, per tutto il servizio.

Perchè preferisco il reportage di matrimonio ?

Quindi, quali possono essere gli elementi che gli sposi devono valutare nella scelta del loro fotografo di matrimonio ? Prima di tutto, bisognerebbe capire se le foto del professionista candidato suscitano delle emozioni.
I parametri più importanti per scegliere il proprio fotografo di matrimonio sono sicuramente l’empatia che si ha con il professionista quando lo si incontra, la sua esperienza e la sua versatilità, ma soprattutto se le sue foto ci comunicano qualcosa in emozioni, se riusciamo a immedesimarci nel suo lavoro e se guardando foto del suo portfolio, quindi di altri matrimoni, riusciamo a sentirci coinvolti.
Successivamente, con una visione più ampia, bisogna capire se il racconto totale è realmente lo stile che si sta cercando.

Che tipo di fotografo sono ?

 

C’è da dire che non è semplice perché quasi tutti i miei sposi, non amano farsi fotografare ed essere al centro dell’attenzione. Ma come dico sempre, il giorno del matrimonio bisogna mettersi un po’ in gioco, sta al fotografo rendere questo “sforzo” davvero un “gioco”, alleggerendo il più possibile il lavoro che devono fare gli sposi per ottenere belle foto che durino per tutta la vita (e la risposta giusta è: nessun lavoro. Ci pensa il fotografo, la cosa fondamentale è fidarsi e affidarsi a lui in quel giorno tanto importante).

Nella mia esperienza ho imparato che la posa è un approccio che nel matrimonio alla fine stanca, sia il fotografo (non si può avere la regia di tutto né un’idea per ogni momento e situazione), ma soprattutto gli sposi: siete proprio sicuri che star dietro a un fotografo molto rigido in termini di posa, che abbia bisogno di tempo per prepararle e che vi sottragga spesso alla vostra festa e ai vostri invitati sia la scelta giusta?
Di sicuro qualche foto con un effetto più glamour, qualche foto “wow”, come dico io, ci deve essere e anzi è anche divertente realizzarle insieme, ma non sono queste le foto più importanti e perciò in percentuale tendo a scattarne molto poche. Poche ma buone, ovviamente.
Questo perché ci sono tante altre foto importanti che non possono essere progettate e programmate, momenti che vanno catturati con l’occhio giusto al momento giusto, foto in cui l’effetto “wow” è dato dalle emozioni e anche dall’effetto sorpresa di rivedersi in maniera così naturale e spontanea invece che da una costruzione precisa e ponderata dello scatto.
Non voglio sacrificare questi momenti che sono linfa preziosa per un racconto sulle emozioni per scattare tante foto posate che sono belle ma non raccontano necessariamente qualcosa di “unico” degli sposi.

Non amo far posare sposo e sposa nemmeno durante le rispettive preparazioni, non lo trovo naturale. Cerco di interferire il minimo possibile e cerco di non modificare nulla, quasi come se fosse un documentario. Solo così posso restituire in maniera genuina le emozioni e il mood di ogni momento del matrimonio che sto raccontando e solo così posso lasciarmi trasportare dal momento e dalle emozioni entrando in connessione profonda con quello che succede e distillandone un racconto che funzioni per me e soprattutto per il cuore degli sposi quando lo guarderanno.

Per cui, decisamente, con me, avrete il numero minimo di foto in posa. Ve lo assicuro! Chiedete pure alle mie coppie o sfogliate i matrimoni che pubblico qui sul sito.

Che tipo di fotografo sono ?

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 Sono più belle le foto in posa o il reportage ?

 

Se vogliamo parlare di racconto, a mio avviso, il reportage è più bello perché si concentra sui momenti reali e non su quelli costruiti apposta. È quindi più adatto a raccontare un evento lungo e complesso come un matrimonio e di sicuro stanca molto, molto meno gli sposi rispetto all’approccio tradizionale in posa.

Fra qualche anno, le pose moderne usate per il matrimonio, saranno sorpassate ed in un qualche modo, diventeranno vintage, come le pose degli album dei nostri genitori, che viste oggi, ci fanno un po’ sorridere. Per cui, meglio ridurle al minimo, lasciando spazio alle foto relative ai momenti ed alle emozioni, che contrariamente a quelle in posa, non soffrono del passare del tempo.

Sono più belle le foto in posa o il reportage ?

Concludendo, mi sento di poter confermare però che sono gli sposi a dover capire cosa preferiscono e che tipo di fotografo faccia al caso loro.
Se non amate stare in posa e non volete stressarvi per le foto nel giorno del vostro matrimonio, sapete che un fotoreporter di matrimonio è ciò che più vi garantirà poche pose ma comunque molto spontanee e zero stress.
Fortunatamente, di fotografi per il matrimonio, ce ne sono di tutti i tipi. State attenti però a scegliere un professionista, mi raccomando !

A cura di : Francesco Russotto
Fotografo di matrimonio specializzato

Cosa consiglia il fotografo creativo di matrimonio in stile reportage ?

Per tutte le coppie, quindi, che prediligono una storia vera ad una fiction e che preferiscono le emozioni alla standardizzazione dell’animo e all’omologazione delle espressioni, il fotoreporter matrimonio è la figura che potrà coadiuvarvi nell’ottenere il reportage che avete sempre sognato.

Francesco Russotto è un Fotoreporter Matrimonio, contattalo per avere il tuo preventivo personalizzato.

Mi chiamo Francesco Russotto e da sempre lavoro nell’ambito della fotografia e dell’immagine.
 Sono un fotoreporter di matrimonio professionista di base a Roma che realizza solo servizi fotografici di matrimoni. MI piace raccontare in stile reportage, dal mio punto di vista, le emozioni di una giornata unica e piena di momenti speciali. Restare stretto sulle persone, sui volti, senza pose forzate, partecipando all’emozione stessa. Il fotoreportage di matrimonio deve raccontare una festa, una giornata felice e come tale va raccontata con la giusta dose di emozione e partecipazione. Se cerchi un fotografo matrimonio a Roma, provincia, Italia ; non esitare a contattarmi.
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