Forse questo argomento può sembrare tecnico, ma in realtà è di interesse anche per le coppie di sposi che decidono di celebrare il proprio matrimonio in chiesa. Vi interessa sapere come realizzo le foto del matrimonio in chiesa ?

Scatti con o senza flash ?

Anche questa domanda mi è stata posta molte volte dagli sposi. Di solito questa richiesta è associata al fatto se uso o non uso scattare foto con l’ausilio dei flash. Se vi domandate il motivo di questa domanda, la risposta è perché la parte del rito in chiesa è una parte fondamentale del matrimonio a cui gli sposi tengono moltissimo. Quindi vogliono essere rassicurati che tutto andrà per il verso giusto.

Come realizzo le foto di matrimonio in chiesa

All’inizio del mio percorso come fotografo di matrimonio, le foto in chiesa mi mettevano un po’ di ansia. I motivo erano moltelpici. Perchè non sai mai che luce trovi; perché non sai che spazi avrai a disposizione; che tipo è il sacerdote.
Nel primo matrimonio, feci addirittura un sopralluogo in chiesa, giusto per capire bene i punti camera possibili e la luce. Roma ha moltissime chiese, alcune veramente buie, ero preoccupato.

Ovviamente, il giorno del matrimonio non ho trovato la stessa luce e gli allestimenti relativi alle sedute degli sposi e dei testimoni, non mi hanno permesso di usare i punti camera che avevo immaginato. Per cui, fu la prima ed ultima volta che feci un sopralluogo.

Quale è il mio approccio alla fotografia di matrimonio ?

Oggi, come per tutto il resto del matrimonio, seguo quello che accade e uso quello che trovo. Non ho bisogno di modificare niente. Porto sempre con me un flash, ma non lo uso quasi mai e quelle poche volte che lo faccio è durante il party la sera. Scattare senza flash non è semplice, ma del resto non lo è nemmeno scattare con, sono delle difficoltà di natura diversa. Usare solo la luce dell’ambiente, per quanto obblighi a ripensare spesso i settaggi che si stanno usando sulla fotocamera, permette di rispettare l’atmosfera e il mood, di non distrarre sposi e invitati con i vari “lampi” e di essere più libero nei movimenti per poter garantire agli sposi foto creative e spontanee da più angoli di ripresa, senza disturbare la sacralità del rito religioso.

Scatti con o senza flash

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 L’importanza del sacerdote e la discrezione del fotografo

Un ruolo molto importante nella realizzazione delle foto in chiesa a Roma o nel resto d’Italia, viene svolto dal sacerdote. Questo perché è grazie alle sue concessioni se il fotografo può avvicinarsi o no alla coppia. Ci sono sacerdoti che sopportano la presenza del fotografo ed altri invece meno, magari perché hanno avuto cattive esperienza con qualche operatore del settore. Non essendo io un tipo invadente, non ho mai avuto particolari problemi con chi celebra il rito, anzi, ho ricevuto diverse volte i complimenti proprio per la mia discrezione.
È la natura stessa del reportage che mi porta a essere discreto e quasi “invisibile”, perché un reportage che possa definirsi tale deve lasciare intatte il più possibile le situazioni e le emozioni che va raccontare. Mi viene dunque naturale non essere invadente, perché rispetto il momento e quello che accade, le scelte degli sposi e la delicatezza dell’impegno degli officianti. In più ho seguito anche il corso di formazione del Vicariato di Roma sulle regole per muoversi in chiesa, quindi conosco bene i tempi della cerimonia e quando posso provare ad avvicinarmi o posso farmi vedere un po’ di più rispetto a quando non devo assolutamente essere visibile per non turbare la solennità della cerimonia.

Vista la sacralità e la privacy del momento, è quasi più facile pensare che sarebbe meglio non scattare foto durante il rito religioso, però è anche giusto che tutti gli sposi vogliano un ricordo di quegli importantissimi momenti per cui scatto foto molto volentieri durante il rito religioso usando la massima discrezione possibile; del resto, il rito religioso si presta molto a essere fotografato e la disposizione del banchetto degli sposi, dei testimoni e degli invitati, solitamente è anche “a favore di camera”, perché tutti i parroci sanno che durante il matrimonio ci sarà almeno un fotografo presente.

L’importanza del sacerdote e la discrezione del fotografo

Per concludere, l’esperienza è fondamentale per acquisire la sicurezza necessaria ed affrontare le foto in chiesa, soprattutto senza flash. Ma se si vuole essere liberi, bisogna un po’ faticare. Alla fatica però ci penso io, voi pensate a divertirvi e a godervi il giorno del vostro matrimonio in chiesa a Roma.

Approfondimenti su: Come fotografare un matrimonio in chiesa.

A cura di : Francesco Russotto
Fotografo di matrimonio specializzato

Cosa consiglia il fotografo creativo di matrimonio in stile reportage ?

Per tutte le coppie, quindi, che prediligono una storia vera ad una fiction e che preferiscono le emozioni alla standardizzazione dell’animo e all’omologazione delle espressioni, il fotoreporter matrimonio è la figura che potrà coadiuvarvi nell’ottenere il reportage che avete sempre sognato.

Francesco Russotto è un Fotoreporter Matrimonio, contattalo per avere il tuo preventivo personalizzato.

Mi chiamo Francesco Russotto e da sempre lavoro nell’ambito della fotografia e dell’immagine.
 Sono un fotoreporter di matrimonio professionista di base a Roma che realizza solo servizi fotografici di matrimoni. MI piace raccontare in stile reportage, dal mio punto di vista, le emozioni di una giornata unica e piena di momenti speciali. Restare stretto sulle persone, sui volti, senza pose forzate, partecipando all’emozione stessa. Il fotoreportage di matrimonio deve raccontare una festa, una giornata felice e come tale va raccontata con la giusta dose di emozione e partecipazione. Se cerchi un fotografo matrimonio a Roma, provincia, Italia ; non esitare a contattarmi.
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